Rubrica di settore

Bullismo e cyberbullismo

Il bullismo non è una bravata e il cyberbullismo non è “solo internet”. Sono fenomeni relazionali, psicologici e sociali che coinvolgono vittime, autori, spettatori, scuola, famiglia e piattaforme digitali.

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Analisi di caso e documentazione investigativa

Il passaggio dal gruppo allo smartphone

Il bullismo tradizionale si svolgeva soprattutto in luoghi fisici: scuola, strada, gruppo sportivo. Il cyberbullismo amplia il danno: contenuti replicabili, platea più vasta, anonimato apparente, persistenza online, vergogna pubblica e difficoltà a “staccare” dall’aggressione.

Segnali nella vittima

  • evita scuola o gruppo;
  • cambia umore dopo l’uso del telefono;
  • nasconde schermo e notifiche;
  • calo rendimento, insonnia, isolamento.

Segnali nell’autore

  • deride sistematicamente;
  • colleziona screenshot e meme offensivi;
  • spinge altri a partecipare;
  • minimizza il danno come “scherzo”.

Ruolo degli spettatori

Chi guarda, inoltra o mette like non è neutrale. Il gruppo può alimentare il danno o interromperlo.

Prove digitali: cosa conservare

  1. Screenshot completi: includere data, ora, nome profilo, URL o numero.
  2. Chat esportate: evitare tagli selettivi e conservare il contesto.
  3. Link ai contenuti: post, video, storie, profili, commenti, gruppi.
  4. Testimoni: indicare chi ha visto, ricevuto o inoltrato.
  5. Non reagire con minacce: la risposta impulsiva può peggiorare il quadro.

Come intervenire

Famiglia

  • ascoltare senza colpevolizzare;
  • non togliere subito il telefono come punizione automatica;
  • raccogliere prove;
  • contattare scuola e professionisti;
  • valutare segnalazione o denuncia nei casi gravi.

Scuola

  • attivare referente e protocollo;
  • separare vittima e autore senza spettacolarizzare;
  • lavorare sul gruppo classe;
  • coinvolgere famiglie e servizi;
  • educazione digitale continuativa.

Tutele online

La normativa sul cyberbullismo consente ai minori, e a chi esercita la responsabilità genitoriale, di richiedere oscuramento, rimozione o blocco di contenuti lesivi. Nei casi in cui il gestore non intervenga, è possibile rivolgersi al Garante per la protezione dei dati personali secondo le modalità previste.

Video e approfondimento

Video selezionati perché collegati direttamente a bullismo, cyberbullismo, tutele e ruolo educativo della scuola/famiglia.

Link verificati della rubrica

Teensegno – Bullismo e cyberbullismo: la Polizia di Stato spiega le tutele — Polizia di Stato / formazione scolastica